Lo sapevi che…

Una rubrica costantemente aggiornata
sul nostro amato mondo giapponese!

La prima volta dell’Occidente

Quand’è che gli occidentali hanno scoperto il sushi? 
Molti storici concordano che sia successo nel 1953, quando il principe Akihito lo offrì ad alcuni ufficiali americani durante un ricevimento all’ambasciata giapponese a Washington.

Perché le bacchette?

Le posate in metallo sono considerate dalla tradizione simbolo di violenza: 
inforcare il cibo, tagliarlo, non sono una cosa ammessa, ecco allora l’uso a tavola delle bacchette. Si tratta di un usanza importante tanto che il 4 Agosto di ogni anno nel tempio Hie a Tokyo si festeggia la cerimonia funebre dei bastoncini da pasto (le bacchette). Si tratta di un omaggio ad oggetti che hanno reso un lungo servizio: vengono ammucchiati e poi bruciati con accompagnamento di preghiere e canti. Va inoltre sottolineato che non è necessario sforzarsi ad utilizzare le bacchette per mangiare in un ristorante giapponese: la tradizione vuole infatti che il sushi si mangi con le dita, mentre è il sashimi (pesce crudo in fette sottili) che richiede l’uso delle bacchette.

Livello 2

 

 

 

 

Accorgimenti

  • Una volta usate, le bacchette vanno riposte sul tavolo, sul loro supporto e non lasciate nel piatto.
  • Intingere il sushi nella soia, senza farlo sfaldare è un’arte: il segreto è immergerlo poco per volta e dalla parte del pesce, in modo da non ungere il riso.
  • E il wasabi (vero o falso che sia) non va mai mixato alla soia: è un’abitudine occidentale, ma la delicata cucina giapponese non apprezza i mix.

Non dividere mi il sushi a metà!

E’ considerata una grande mancanza di rispetto verso chi ha preparato il piatto, che impiega le sue forze e la sua attenzione al fine di rendere il vostro sushi perfetto. Il modo giusto di mangiare il nigiri è tutto in un boccone!

Seguire il giusto ordine è importantissimo

Questa, più che una regola, è un consiglio per enfatizzare il sapore del sushi.
In Giappone è tradizione iniziare con il sashimi per poi passare ai nigiri. I nigiri andrebbero consumati da quello con il sapore più delicato, in modo da gustare ogni sfumatura senza avere la bocca coperta da altri sapori, fino a quello con il sapore più forte. L’ordine corretto sarebbe pesce bianco, pesce argentato, pesce rosso, salmone o uova di salmone e finire poi con il più grasso. Dopo i nigiri è il momento dei rolls, che segnalano solitamente la fine del pasto.

Haru SushiRiempire i bicchieri degli altri, ma mai il vostro!

Esatto, in Giappone è considerato maleducato il gesto di versarsi da bere da soli, al contrario bisogna versarlo ai propri commensali, i quali riempiranno poi il nostro bicchiere una volta vuoto. Ovviamente non sarete bloccati in un loop infinito in cui non si finirà mai di versarsi da bere: quando per voi sarà abbastanza basterà non lasciare completamente vuoto il vostro bicchiere.

Consumare il cibo in modo silenzioso… non è da giapponese!

Diversamente dalla nostra etichetta a tavola, in Giappone fare rumori mentre si mangia è segno di apprezzamento per il cibo.
Misestre, spaghetti e the vengono assorbiti con grande “frastuono” anche nei locali pubblici.

Un sake al posto della mancia

In Giappone non si usa lasciare la mancia. È invece un’usanza offrire qualcosa da bere al cuoco, se si è soddisfatti. Se il cuoco accetta l’invito, berrete insieme a lui un sakè.

“Tutto va bene finché c’è miso”

Recita così un vecchio adagio popolare, volto a sottolineare l’importanza di questa “pasta” nella cultura culinaria giapponese. Ma, nello specifico, che cosa è il miso? È un condimento prodotto partendo dalla soia a cui viene aggiunto orzo o riso, lievito “Koji” e sale, che permette di dare il via ad un processo di fermentazione che arriva a durare fino a 2 anni. Il risultato è una pasta densa, molto saporita e ricca di proteine, acido linoleico e lecitina, importanti per controllare il livello di colesterolo nel sangue.

Se non viene offerto un cucchiaio per la zuppa di miso, non va chiesto, perché ci si aspetta che i commensali bevano la zuppa dalla ciotola e che si aiutino al massimo con le bacchette.

Il wasabi

wasabiSecondo la tradizione il Wasabi possiede molte proprietà benefiche: è un ottimo digestivo, ha delle forti proprietà antibatteriche ed aiuta a prevenire le intossicazioni. Proprio per questo motivo viene (così come era alle origini del suo utilizzo) impiegato in
combinazione con il pesce crudo, mitigandone il sapore forte e prevenendo indesiderate intossicazioni.

È considerato, inoltre, uno fra i cibi più afrodisiaci del mondo, insieme al pesce crudo, allo zenzero, alla tartare di carne ed alla cioccolata